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Correttore bozze freelance: 5 dritte per riconoscere un vero professionista

di Andareacapo

scrivania di un correttore bozze freelance

Scritto da Alessia Vannini

Qualunque cosa tu abbia scritto: a mano, a macchina o al computer, che sia un libro, una tesi di laurea, un documento, un contratto, una ricerca o un diario; io sono qui per renderlo pulito, ordinato e pronto per essere presentato. A chi? Alla casa editrice dei tuoi sogni, ai tuoi lettori, al tuo relatore, al tuo cliente, ai tuoi colleghi al convegno. A chiunque. Non ci sono limiti. Ci sono solo errori da correggere. E io sono qui per questo.

16 Aprile 2022

Hai bisogno di un correttore bozze freelance per il tuo manoscritto, la tua tesi, il tuo blog. Certamente ti sarai messo in rete alla ricerca di un professionista e avrai spulciato decine di siti, senza capire come fare per scegliere il correttore giusto e non farsi imbrogliare dal primo che si spaccia per qualcosa che non è.

In fondo, anche solo dando una spulciata veloce a LinkedIn, si trovano migliaia di persone che fanno il mio stesso mestiere. Qualcuno lo fa da anni e ha un’esperienza preziosa. Qualcuno lo scarterei a priori visti gli errori, anche grossolani, nelle sue pagine o nel suo profilo. Qualcuno propone dei prezzi che sono talmente bassi da far pensare che anche la qualità del lavoro, poi, lasci a desiderare. Ma qualcuno lavora con passione, senso critico, sincerità, onestà.

Durante questa ricerca, è probabile che tu ti sia imbattuto anche nel mio sito. Provo a mettermi nei tuoi panni, quindi, e provo anche a dissipare i dubbi che in questo momento ti frullano in testa.

Al tuo posto, la prima domanda che mi farei è: ma io come faccio a sapere se questa è una vera professionista o se è l’ennesima ciarlatana?

In questo articolo, ti elencherò gli elementi che secondo me possono aiutarti a capire se chi hai di fronte sa davvero di cosa sta parlando o se sta semplicemente improvvisando.

 

Come riconoscere un vero correttore bozze freelance: 5 fattori che ti faranno capire chi hai davanti

In ogni settore, e quello della correzione di bozze non fa certo eccezione, c’è sempre il furbino di turno, chi crede che l’improvvisazione paghi, che sia facile correggere («Che ci vuole? Basta sapere l’italiano!»). Peccato che non funzioni proprio così.

Di seguito ti elenco 5 dritte per capire se chi hai davanti è un professionista serio o se sta improvvisando:

  • si esprime a pagine e non a cartelle editoriali: la cartella è la nostra unità di misura. Se chi hai di fronte ti parla di pagine, allora non sa niente di editoria;
  • ha un prezzo standard e/o non ti chiede di vedere il testo (o almeno una parte) prima di dirtelo;
  • prima di cominciare un lavoro non ti manda né uno straccio di contratto né un preventivo da firmare. Questi due documenti tutelano non solo il professionista, ma anche il cliente;
  • il prezzo è completamente fuori mercato: soprattutto se troppo basso sarà sicuramente un lavoro approssimativo e fatto in fretta e furia;
  • si rifiuta di fornirti gratuitamente almeno un paio di cartelle di prova per poter giudicare il suo lavoro.

Leggi anche: Correzione di bozze. 2 cose fondamentali da sapere più 1 curiosità.

Ritengo che un professionista, degno di essere chiamato tale, non debba fare nessuno degli errori precedenti. Probabilmente ce ne sono anche altri, ma, secondo me, questi rappresentano ‘il minimo sindacale’ che tu, cliente, devi pretendere.

Perché scegliere me come correttore bozze freelance?

E allora, perché? Perché qualcuno si dovrebbe fidare di me? Facile: perché faccio parte della categoria che lavora con passione.

Non ti dirò mai che ti consegnerò un lavoro in due giorni, se so di non poterlo fare. Non ti dirò neanche che è il ‘Nuovo guerra e pace’ e che non ha bisogno di nulla, se non lo penso. Il mio preventivo sarà del tutto personalizzato: te lo manderò solo dopo aver visionato almeno una parte dello scritto, per rendermi conto di che cosa ha davvero bisogno. Farò il possibile, l’impossibile e forse anche qualche miracolo per rispettare i tempi di consegna, se sono consoni al lavoro richiesto. Non lascerò niente al caso: ti chiamerò o ti scriverò se avrò dubbi su qualcosa, studierò su manuali e libri di settore ogni singolo aspetto del tuo scritto. Se necessario, mi consulterò anche con alcune colleghe sui dubbi più spinosi.

Amo il mio lavoro. Amo alzarmi la mattina e non vedere l’ora di mettermi alla scrivania. Ho amato tantissimo tutti i lavori che mi hanno affidato finora. Amerò anche il tuo, te lo prometto.

Per qualsiasi esigenza, dubbio, curiosità, non esitare a contattarmi qui o sul mio profilo LinkedIn. Sarò felice di risponderti.

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