ARTICOLO

Cosa fa l’editor: 4 (+ 1) dritte per un testo perfetto

di Andareacapo

cosa fa l'editor

Scritto da Alessia Vannini

Qualunque cosa tu abbia scritto: a mano, a macchina o al computer, che sia un libro, una tesi di laurea, un documento, un contratto, una ricerca o un diario; io sono qui per renderlo pulito, ordinato e pronto per essere presentato. A chi? Alla casa editrice dei tuoi sogni, ai tuoi lettori, al tuo relatore, al tuo cliente, ai tuoi colleghi al convegno. A chiunque. Non ci sono limiti. Ci sono solo errori da correggere. E io sono qui per questo.

Quando leggiamo un bel libro o un articolo interessante, spesso pensiamo che il merito sia solo di chi l’ha scritto. Certo, il grosso del lavoro lo fa lui/lei (idea, impostazione, tono di voce, stile sono suoi), ma… c’è un ma: dietro ogni testo scorrevole e coerente si nasconde una figura indispensabile: l’editor.

Se dovessi spiegare in poche parole cosa fa l’editor, direi che migliora struttura, stile e chiarezza di un testo, per aiutarti a esprimere tutto il tuo potenziale. Ma visto che mi piace essere precisa, dopo averti spiegato cosa fa il correttore di bozze, qui sotto ti spiego nel dettaglio il suo – il mio – lavoro. Cosa faccio ogni giorno io e a cosa andresti incontro se dovessi affidarmi un tuo dattiloscritto.

 

Le 5 principali mansioni dell’editor professionista

  1. Analisi del testo

L’editor inizia sempre con una lettura del testo, dalla quale ricaverà la cosiddetta scheda di valutazione editoriale (qui ne parlo nel dettaglio), che ritengo fondamentale per due motivi:

  • individua punti forti e deboli, suggerisce gli interventi di editing e di correzione di bozze necessari e individua il pubblico di riferimento. Facilita non poco il lavoro dell’editor, ma anche il tuo;
  • ti permette di capire se chi hai davanti è davvero un/una professionista o si sta improvvisando tale.

 

  1. Revisione strutturale

È detta anche macro-editing ed è la parte più profonda del lavoro dell’editor che, in questa fase, controllerà la struttura del testo – che sia romanzo, saggio, manuale, newsletter, articolo poco importa – verificandone logica, chiarezza e coerenza. Serve a risolvere buchi di trama, incongruenze e passaggi confusi.

 

  1. Editing stilistico

Detto anche micro-editing. Qui l’editor passa a un lavoro ‘di cesello’: migliora la fluidità delle frasi, elimina ripetizioni e rende lo stile più naturale e scorrevole. Il suo compito non è riscrivere né sostituirsi a te, ma far emergere la tua voce.

 

  1. Confronto con l’autore/l’autrice

L’editing è un lavoro di squadra.

Tu e io dialogheremo molto: ti spiegherò le modifiche necessarie e le loro motivazioni e ti proporrò alternative, ma sempre nel rispetto della tua identità narrativa e/o professionale. Un buon editor, infatti, non impone mai la propria visione: deve limitarsi ad ascoltare, interpretare e tradurre le tue intenzioni in un linguaggio chiaro e accessibile al target di riferimento.

In poche parole, sono il ponte tra te e chi ti leggerà, ma non ti scavalcherò. Questo perché, non smetterò mai di ripeterlo, in copertina ci sarà il tuo nome, non il mio. L’articolo porterà la tua firma, non la mia. La newsletter parte dalla tua casella di posta, non dalla mia. Io ti aiuto solo a rendere tutti questi testi al meglio, ma rimarranno sempre tuoi, sia da un punto di vista morale sia da un punto di vista legale.

Fin qui abbiamo parlato di cosa fa l’editor in generale: sia che lavori come freelance sia che lavori per una casa editrice. In quest’ultimo caso, però, l’editor ha anche un quinto compito:

 

  1. (o 4 + 1) Coordinamento editoriale

Nelle case editrici o nelle redazioni, infatti, l’editor segue il testo fino alla pubblicazione: coordina correzione di bozze, grafica e impaginazione, garantendo un risultato coerente con il progetto in questione e vigilando sulla sua qualità.

A essere sincera, se ti rivolgerai a me per la pubblicazione del tuo libro, anch’io sarò in grado di seguirti in tutte queste fasi. Collaboro infatti con altre quattro professioniste (qui trovi la nostra pagina LinkedIn) e insieme siamo in grado di accompagnarti dalla valutazione fino alla pubblicazione sulle principali piattaforme di vendita.

Leggi anche: I testi nel cassetto fanno la muffa. Metodo dal manoscritto al libro: cos’è, perché è nato, come funziona.

 

Quando rivolgersi all’editor professionista e quanto costa

Immagino che a questo punto i tuoi dubbi siano due: quando è necessario l’editing e quanto costa. Procediamo con ordine.

Rispondo prima al secondo dubbio, che credo sia quello che ti assilli di più: dipende. Perché a questa domanda non può esserci una risposta univoca e come avere in ogni caso un’idea di costo l’ho già spiegato nell’articolo Quanto costa editare un libro? Dipende da almeno 5 motivi, ma alla fine un’idea di prezzo posso anche dartela, che ti consiglio di leggere.

Anche al primo dubbio potrei risponderti con una sola parola: sempre. Però, te l’ho già detto, mi piace essere precisa, quindi qui sotto trovi qualche situazione tipica per cui ritengo che il mio ruolo di editor professionista sia fondamentale:

  • hai scritto o stai scrivendo un saggio, un manuale o un romanzo e vuoi proporlo a una casa editrice;
  • hai scritto o stai scrivendo un saggio, un manuale o un romanzo e vuoi autopubblicarti;
  • curi un blog o un sito aziendale e desideri testi più fluidi e coerenti;
  • hai una newsletter e vuoi che i tuoi clienti ti riconoscano per professionalità e coerenza dei contenuti;
  • hai scritto una tesi di laurea e vuoi trasformarla in un libro per pubblicarla.

Potei continuare, ma mi fermo qui. Voglio solo ricordarti, un’ultima volta, perché ritengo l’editor professionista indispensabile: in un mondo pieno di contenuti analogici e digitali spesso inesatti e raffazzonati, la chiarezza e la qualità della scrittura sono ciò che distingue un testo qualunque da uno che lascia il segno. E l’editor è l’alleato invisibile che trasforma una buona idea in un testo efficace, professionale e pronto per la pubblicazione.

Se hai un testo da sottopormi, puoi rispondere a questo breve questionario o scrivermi. Puoi anche contattarmi per parlarmi dei tuoi dubbi: sarò felice di conoscerti e cercare di risolverli insieme a te.

 

 

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